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lunedì 16 gennaio 2012

Fine del Mondo? Quando?

“PREVEDIAMO che in poco più di un miliardo di anni la terra diventerà un deserto riarso, sterile e polveroso. È difficile ipotizzare la sopravvivenza degli organismi pluricellulari”, dice uno degli ultimi numeri della rivista Sky & Telescope. Per quale motivo? “Un sole infuocato farà evaporare gli oceani e inaridire i continenti”, afferma la rivista Astronomy. E aggiunge: “Questo scenario apocalittico è più di una verità scomoda. È il nostro inevitabile destino”.

La Bibbia invece afferma: “[Dio] ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti; non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre”. (Salmo 104:5) Senza ombra di dubbio il Creatore della terra è anche in grado di preservarla. In effetti “la formò . . . perché fosse abitata”, ma non da uomini malvagi e destinati alla morte. (Isaia 45:18) Dio ha fissato un tempo per ristabilire il suo dominio per mezzo del Regno di cui si parla in Daniele 2:44.
Gesù predicò il Regno di Dio e parlò di un tempo in cui sarebbero stati giudicati i popoli e le nazioni. Inoltre preannunciò una tribolazione senza precedenti e diede un segno composito per indicare quando la fine del mondo, così come lo conosciamo, sarebbe stata vicina. — Matteo 9:35Marco 13:19Luca 21:7-11Giovanni 12:31.
Isaac Newton
Isaac Newton
Il fatto che un personaggio del calibro di Gesù abbia parlato di questi avvenimenti ha destato l’interesse di molti. Quando si sarebbero verificati? Alcuni hanno cercato di determinare il tempo esatto della fine studiando le profezie e la cronologia biblica. Uno di questi fu Isaac Newton, matematico del XVII secolo, che formulò la legge di gravitazione universale ed elaborò il calcolo infinitesimale.
Gesù disse che solo Dio sa ‘il giorno e l’ora’
Gesù disse ai discepoli: “Non sta a voi acquistar conoscenza dei tempi o delle stagioni che il Padre ha posto nella propria autorità”. (Atti 1:7) E quando diede “il segno della [sua] presenza e del termine del sistema di cose”, Gesù osservò: “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre”. (Matteo 24:3, 36) Poi, dopo aver paragonato la distruzione dell’empio mondo del genere umano dei giorni di Noè alla distruzione che avrà luogo durante “la presenza del Figlio dell’uomo”, Gesù affermò: “Siate vigilanti, dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore”. — Matteo 24:39, 42.
Quindi, anche se il tempo esatto dell’imminente fine di questo “sistema di cose” non ci è stato rivelato, “il segno” che Gesù diede ci consente di identificare il periodo noto come “ultimi giorni”. (2 Timoteo 3:1) Sarebbe stato un periodo in cui ‘stare svegli’ per riuscire a “scampare da tutte queste cose destinate ad accadere”. — Luca 21:36.
Prima di menzionare il segno vero e proprio, Gesù avvertì: “Badate che nessuno vi svii; poiché molti verranno in base al mio nome, dicendo: ‘Sono io’, e: ‘Il tempo stabilito si è avvicinato’. Non andate dietro a loro. Inoltre, quando udrete di guerre e disordini, non siate atterriti. Poiché queste cose devono accadere prima, ma la fine non verrà immediatamente”. — Luca 21:8, 9.

In che cosa consiste il segno?

Spiegando cosa avrebbe contrassegnato gli ultimi giorni, Gesù proseguì: “Sorgerà nazione contro nazione, e regno contro regno; e ci saranno grandi terremoti, e in un luogo dopo l’altro pestilenze e penuria di viveri; e ci saranno paurose visioni e dal cielo grandi segni”. (Luca 21:10, 11) Disse anche: “Questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine”. (Matteo 24:14) Gli eventi che Gesù menzionò — guerre, terremoti, pestilenze, penuria di viveri — non sarebbero stati in sé e per sé qualcosa di nuovo. Sono sempre accaduti, fin dagli albori della storia umana. Ma ciò che avrebbe fatto la differenza è che si sarebbero verificati tutti in un unico periodo di tempo.
Il segno che Gesù diede è evidente dal 1914Chiedetevi: ‘In che periodo si sono verificati tutti insieme gli aspetti del segno menzionati nei Vangeli?’ Dal 1914 abbiamo assistito a devastanti guerre mondiali, a violenti terremoti con tragiche conseguenze, come gli tsunami, alla diffusione di malattie letali come malaria, influenze e AIDS, al deperimento di milioni di persone a causa della mancanza di cibo, al proliferare di atti terroristici e armi di distruzione di massa che creano un clima di paura, e infine alla predicazione mondiale della buona notizia del celeste Regno di Dio da parte dei testimoni di Geova. Questi eventi si sono verificati proprio come aveva predetto Gesù.
Ricordate anche ciò che scrisse l’apostolo Paolo: “Sappi questo, che negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, millantatori, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali, senza affezione naturale, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza padronanza di sé, fieri, senza amore per la bontà, traditori, testardi, gonfi d’orgoglio, amanti dei piaceri anziché amanti di Dio, aventi una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza”. (2 Timoteo 3:1-5) Pertanto questi “tempi difficili” contrassegnati da crescente illegalità, empietà, crudeltà e aggressività dettata dall’egoismo avrebbero interessato tutta la terra.*
Gli “ultimi giorni” che precedono la fine potrebbero forse riferirsi a un tempo ancora futuro? Ci sono altre prove riguardo al tempo in cui sarebbero iniziati?

Quando doveva iniziare il “tempo della fine”?

Dopo aver avuto una visione anticipata di eventi che si sarebbero verificati in un lontano futuro, il profeta Daniele ricevette questo messaggio: “Durante quel tempo [il “tempo della fine” di cui si parla in Daniele 11:40] sorgerà Michele [Gesù Cristo], il gran principe che sta a favore dei figli del tuo popolo”. (Daniele 12:1) Cosa avrebbe fatto Michele?
Il libro di Rivelazione, o Apocalisse, a proposito del tempo in cui Michele avrebbe agito in qualità di re, spiega: “Scoppiò la guerra in cielo: Michele e i suoi angeli guerreggiarono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli guerreggiarono, ma esso non prevalse, né fu più trovato posto per loro in cielo. E il gran dragone fu scagliato, l’originale serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata; fu scagliato sulla terra, e i suoi angeli furono scagliati con lui. Per questo motivo rallegratevi, o cieli e voi che risiedete in essi! Guai alla terra e al mare, perché il Diavolo è sceso a voi, avendo grande ira, sapendo che ha un breve periodo di tempo”. — Rivelazione 12:7-9, 12.
La cronologia biblica indica che questa battaglia, che doveva purificare i cieli da Satana e dai demoni, avrebbe significato grossi guai per la terra a causa dell’ira che il Diavolo avrebbe provato sapendo che il tempo rimastogli per governare la terra era breve. La sua ira sarebbe aumentata durante gli ultimi giorni fino al momento della sua disfatta nella guerra di Armaghedon. — Rivelazione 16:14, 16; 19:11, 15; 20:1-3.
Dopo aver menzionato l’esito di questa battaglia celeste, l’apostolo Giovanni dichiarò: “Udii nel cielo un’alta voce dire: ‘Ora son venuti la salvezza e la potenza e il regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte dinanzi al nostro Dio!’” (Rivelazione 12:10) Avete notato come questo versetto annuncia l’istituzione del Regno retto da Cristo? Quel Regno celeste fu stabilito nel 1914.# Tuttavia, come indica Salmo 110:2, Gesù avrebbe governato “in mezzo ai [suoi] nemici” fino al tempo in cui il Regno avrebbe esercitato il dominio sulla terra come già lo esercita nei cieli. — Matteo 6:10.
È da notare che l’angelo che rivelò al profeta Daniele le cose che sarebbero accadute disse: “In quanto a te, o Daniele, rendi segrete le parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti lo scorreranno, e la vera conoscenza diverrà abbondante”. (Daniele 12:4) Questo dimostra ulteriormente che stiamo vivendo nel “tempo della fine”. Ora il significato di queste profezie è noto, e tale conoscenza viene diffusa in tutto il mondo.%

Quando finiranno gli “ultimi giorni”?

La Bibbia non indica l’esatta durata degli ultimi giorni. Negli ultimi giorni, però, la situazione mondiale è destinata a peggiorare man mano che il tempo rimasto a Satana si riduce. L’apostolo Paolo avvertì: “Uomini malvagi e impostori progrediranno di male in peggio, sviando ed essendo sviati”. (2 Timoteo 3:13) E parlando di cose che devono ancora avvenire, Gesù disse: “Quei giorni saranno giorni di tale tribolazione quale non ne è accaduta dal principio della creazione che Dio creò fino a quel tempo, né accadrà più. Infatti, se Geova non avesse abbreviato i giorni, nessuna carne sarebbe salvata. Ma a motivo degli eletti che egli ha eletto, ha abbreviato i giorni”. — Marco 13:19, 20.
Tra gli avvenimenti che si devono ancora verificare ci sono la “grande tribolazione”, che include la guerra di Armaghedon, e l’imprigionamento di Satana e dei demoni così che non possano più nuocere alla terra. (Matteo 24:21) Ad assicurarci che queste cose avverranno è “Dio, che non può mentire”. (Tito 1:2) Sarà per il suo intervento che si verificheranno Armaghedon e l’inabissamento di Satana.
Sotto ispirazione l’apostolo Paolo spiegò ciò che avrebbe preceduto la veniente distruzione per mano divina. Circa “i tempi e le stagioni” scrisse: “Il giorno di Geova viene esattamente come un ladro di notte. Quando diranno: ‘Pace e sicurezza!’ allora un’improvvisa distruzione sarà istantaneamente su di loro come il dolore di afflizione su una donna incinta; e non sfuggiranno affatto”. (1 Tessalonicesi 5:1-3) Non viene detto da cosa sarà provocato quel falso grido di “pace e sicurezza”; sarà il tempo a rivelarlo. Esso comunque non impedirà la venuta del giorno di giudizio di Geova.^
Se siamo convinti della veridicità di queste profezie, tale conoscenza dovrebbe spingerci ad agire. In che modo? Pietro risponde: “Giacché tutte queste cose devono quindi essere dissolte, quale sorta di persone dovete essere voi in santi atti di condotta e opere di santa devozione, aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Geova!” (2 Pietro 3:11, 12) 

“Considerano un’atrocità uccidere un loro simile: perciò, ai loro occhi, la guerra è incomprensibile e ripugnante. Infatti nella loro lingua la parola guerra non esiste”. 

— DESCRIZIONE DEGLI INUIT DELLA GROENLANDIA FATTA NEL 1888 DALL’ESPLORATORE NORVEGESE FRIDTJOF NANSEN.

A CHI non piacerebbe vivere in una società che considera la guerra “incomprensibile e ripugnante”? Chi non vorrebbe vivere in un mondo dove non esiste nemmeno la parola guerra perché la guerra è sconosciuta? Un mondo del genere sembra un’utopia, specialmente se per realizzarlo riponessimo le nostre speranze nell’uomo.
Comunque, nel libro profetico di Isaia, Dio stesso promette di realizzare un mondo del genere: “Dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzerà la spada contro nazione, né impareranno più la guerra”. — Isaia 2:4.
Chiaramente oggi il mondo, con i suoi 20 milioni di soldati in servizio attivo e qualcosa come 20 guerre in corso, dovrebbe cambiare enormemente perché si realizzi questa promessa. Non sorprende che l’onnipotente Dio, Geova, dovrà intervenire negli affari umani. Questo intervento di Geova culminerà in ciò che la Bibbia chiama Armaghedon. — Rivelazione (Apocalisse) 16:14, 16.
Anche se la parola “Armaghedon” è stata usata in tempi recenti per indicare una guerra nucleare mondiale, secondo un dizionario il significato principale del termine è il seguente: “Il luogo dove si combatterà un grande e decisivo conflitto tra le forze del bene e quelle del male”. Il bene vincerà mai il male, oppure una simile battaglia è solo frutto della fantasia?
L’intervento di Dio negli affari umani è chiamato Armaghedon
È incoraggiante notare che la Bibbia parla più volte della fine della malvagità. “I peccatori saranno consumati di sopra la terra”, predisse il salmista. “In quanto ai malvagi, non saranno più”. (Salmo 104:35) “I retti son quelli che risiederanno sulla terra, e gli irriprovevoli quelli che vi resteranno”, dice il libro di Proverbi. “Riguardo ai malvagi, saranno stroncati dalla medesima terra; e in quanto agli sleali, ne saranno strappati via”. — Proverbi 2:21, 22.
La Bibbia spiega anche che i malvagi non rinunceranno al potere in maniera pacifica; perciò è necessario un intervento decisivo da parte di Dio per eliminare tutto il male, compreso il flagello della guerra. (Salmo 2:2) Il nome che la Bibbia dà a questo conflitto diverso da tutti gli altri, Armaghedon, è estremamente significativo.

Battaglie del passato combattute nei pressi di Meghiddo

Il termine “Armaghedon” significa “Monte di Meghiddo”. L’antica città di Meghiddo, insieme alla vicina pianura di Izreel, ha una lunga storia quale teatro di battaglie decisive. In un suo libro sull’argomento, lo storico Eric H. Cline, scrive: “In tutta la storia, Meghiddo e la valle di Izreel sono state teatro di battaglie che hanno determinato il corso della civiltà”. — The Battles of Armageddon.
Come fa notare Cline, le battaglie combattute nei pressi di Meghiddo spesso furono decisive. Gli eserciti mongoli che invasero gran parte dell’Asia nel XIII secolo subirono la loro prima sconfitta in questa valle. Non lontano da Meghiddo, le forze britanniche al comando del generale Edmund Allenby sconfissero i turchi durante la prima guerra mondiale. Uno storico militare descrisse la vittoria di Allenby come “una delle campagne più fulminee e delle battaglie più decisive di tutta la storia”.
Nei pressi di Meghiddo si combatterono anche battaglie decisive menzionate nella Bibbia. Fu lì che il giudice Barac sconfisse l’esercito cananeo al comando di Sisera. (Giudici 4:14-16; 5:19-21) Nella stessa zona Gedeone, con soli 300 uomini, mise in rotta un enorme esercito madianita. (Giudici 7:19-22) Il re Saul e suo figlio Gionatan morirono sul vicino monte Ghilboa quando i filistei sconfissero l’esercito israelita. — 1 Samuele 31:1-7.
Gedeone e i suoi uomini vinsero una battaglia decisiva nei pressi di Meghiddo
1. Meghiddo; 2. Gedeone che combatte a Meghiddo
        MEGHIDDO
Per la sua posizione strategica Meghiddo e la vicina valle sono state teatro di decine di battaglie nel corso degli ultimi 4.000 anni. Uno storico ne ha contate almeno 34.
Indubbiamente c’è un nesso tra la storia e la posizione strategica di Meghiddo e l’uso simbolico del termine “Armaghedon”. La parola compare solo una volta nella Bibbia, nel libro di Rivelazione, o Apocalisse, ma dal contesto si evince che Armaghedon influirà sulla vita di tutti gli abitanti della terra.

Armaghedon secondo la Bibbia

Molte guerre combattute nel passato nei pressi di Meghiddo furono decisive, ma nessuna eliminò la malvagità. Nessuna vide contrapposte le forze del bene a quelle del male in senso assoluto. Ovviamente questo tipo di guerra deve avere origine da Dio. Come disse Gesù in un’occasione: “Nessuno è buono, tranne uno solo, Dio”. (Luca 18:19) Per giunta la Bibbia dichiara esplicitamente che Armaghedon è la guerra di Dio.
Il libro biblico di Rivelazione dice che i “re dell’intera terra abitata” saranno radunati “alla guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente”. (Rivelazione 16:14) La profezia continua: “E li radunarono nel luogo che in ebraico si chiama Har-Maghedon”, o Armaghedon. (Rivelazione 16:16) In seguito Rivelazione spiega che “i re della terra e i loro eserciti” saranno “radunati per far guerra contro colui che sedeva sul cavallo e contro il suo esercito”. (Rivelazione 19:19) Viene detto che questo cavaliere non è altri che Gesù Cristo. — 1 Timoteo 6:14, 15; Rivelazione 19:11, 12, 16.
Quale conclusione possiamo trarre da questi versetti? Armaghedon è una guerra fra Dio e gli eserciti dell’umanità disubbidiente. Perché Geova e suo Figlio Gesù Cristo combatteranno una guerra del genere? Innanzi tutto perché Armaghedon “[ridurrà] in rovina quelli che rovinano la terra”. (Rivelazione 11:18) Inoltre darà inizio a un mondo pacifico. Infatti ‘secondo la promessa di Dio noi aspettiamo una nuova terra in cui dimorerà la giustizia’. — 2 Pietro 3:13.
Dopo Armaghedon, in tutto il mondo le persone considereranno la guerra incomprensibile e ripugnante
Sopravvissuti ad Armaghedon

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