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mercoledì 8 giugno 2011

Cartoni Animati e Magia

Cartoni Animati e Magia
di Solo Arya
Mia figlia di otto anni e il mio piccolo di due stavano guardando come di tanto in tanto capita gli episodi de: "Gli incorreggibili"fino a che ad un certo punto uno dei personaggi, finito per incanto in una dimensione da lui sconosciuta, si specchia dentro una fontana e vede il suo volto trasformato in un mostro dalle sembianze sataniche. Questa mattina mia figlia non voleva andare da sola in bagno per lavarsi come di suo consueto perchè aveva paura dello speccchio.
La mia domanda è: Possibile che non si possa più guardare nulla in TV?
Una serie televisiva dove tutto sembrava innoquo e divertente, si è trasformata in qualcosa di spaventoso e satanico? Perchè tutta questa magia occulta nei cartoni animati dei nostri bambini?

CARTONI PERICOLOSI
di Luca Farese
Gli attacchi alle nuove genera­zioni non vengono oggi solo da Internet, ma soprattutto at­traverso la televisione. Infat­ti, tra i cartoni animati tanto se­guiti dai bambini, un successo strepitoso riscuotono Dragon Ball e Pokemon, cartoni prodotti da una nota setta satanica giapponese. 
I pericoli derivanti dai nuo­vi mezzi di comunicazione
Oggi avere contatti con il mondo dell'occulto senza usci­re da casa è molto semplice: ba­sta possedere un computer dota­to di collegamento ad Internet. Una volta inserita la parola che si vuole cercare nel motore di ricerca, si schiaccia il tasto invio e si trovano innumerevoli siti che trattano l'argomento. Nel caso poi si acceda al sito di una setta, si potrà entrare in contatto con essa tramite una semplice e­mail. I giovani trascorrono di­verse ore al compu­ter e facilmente s'imbattono in qualche sito eso­terico anche a causa dei tanti banner pubbli­citari che vengono proposti. Sono tanti anche i siti di sette sataniche colle­gati tra loro per mezzo di diver­si links. È possibile acquistare tutto l'occorrente per una messa nera, o addirittura vendere la propria anima al diavolo stipu­lando con es­so un patto. I pericoli pe­rò non vengono solo da Internet, in quanto gli at­tacchi verso le nuove ge­nerazioni il maligno li compie soprattutto attraverso la televisione, la famosa scatola magica capace di incollare un bambino al suo schermo in me­dia per quattro ore al giorno. Se­condo alcuni studi, in Tv vengo­no trasmessi circa 25 atti di vio­lenza all'ora senza contare i va­ri messaggi subliminali diretti al nostro inconscio, che influisco­no sul comportamento dato che l'inconscio non ha come il con­scio la capacità di analizzare un messaggio e di accettarlo o ri­fiutarlo, ma può solo ascoltarlo e passarlo in memoria. 
I cartoni animati
Tra i programmi televisivi del genere cartoni animati, tan­to seguiti da tutti i bambini, un successo strepitoso stanno ri­scuotendo ormai da diversi an­ni le varie serie di Dragon Ball. Il cartone è prodotto da un setta satanica giapponese, la stessa che ha realizzato i cartoni della serie Pokemon, Digimon, Sai­lor Moon e altri. Nel novanta per cento dei casi i bambini che guardano questa "specie" di cartoni animati diventano mol­to rapidamente violenti, aggres­sivi, ribelli, perdono attenzione a scuola e desiderano sempre più combattere con i coetanei, imitando i loro eroi specialisti in arti marziali. Prendiamo in analisi due cartoni che hanno avuto e continuano ad avere un grande successo: i Pokemon e Dragon Ball.

I Pokemon

1 Pokemon, il cui nome vie­ne da "pocket monster" (mostri tascabili), sono delle creature ir­reali, mescolanza di caratteristi­che animali, vegetali, minerali. Ogni mostro possiede la propria tecnica di combattimento: Pika­chu sfinisce i suoi avversari tra­mite elettroshock fulminei, Ka­dabra emana onde di energia mentale alfa che provocano vio­lenti dolori di testa al nemico, Drowzee divora i sogni del suo av­versario, Tentacolo ferisce col suo acido pungente e Psyduck combatte con i poteri della psicocinesi. Alcuni dei Pokemon hanno nomi di demo­ni come ad esempio Bellsprout, Trctrebell, Weepinbell; possie­dono tutti la parola bell, contrazione di Baal o Beel, antica divinità canaanea (Beelzebul). Tra le 151 carte dei Pokemon che i bambini comprano in edicola e si scambiano tra di loro, alcune hanno nomi di pa­role rovesciate come Ekans e Arbok che stanno per Snake (serpente) e Kobra. Ora, tutti sanno che il lin­guaggio rovesciato è tipico delle pratiche magiche. Nel 1997, la mes­sa in onda in Giappone di una serie di Pokemon ha provocato non pochi ricoveri ospedalieri di bambini per crisi epilettiche e non sono mancati tra i fanciulli casi di incubi legati di­rettamente a questi mostri.

Dragon Ball

L'altro cartone Dragon Ball, tra­smesso giornalmente di pomeriggio e, per il notevole record di ascolti, anche la sera, è ricco di personaggi mostruosi e violenti che spingono gli spettatori ad un tipo di comporta­mento pericoloso. I bambini tendono ad imitare ciò che vedono, in particolare le lotte violente che avvengono tra i vari personaggi del cartone animato. Da notare poi l'espressione degli occhi dei vari personaggi che, man­data in onda a tutto schermo, quasi come se lo spettatore avesse azionato il tasto pausa, e accompagnata da gri­da assordanti, riesce a con­quistare tutta l'attenzione dei bambini che restano come in­cantati, ipnotizzati e posseduti dalla forza del cartone animato. Anche qui i personaggi hanno nomi un po' esoterici, primo tra tutti Mr. satan, e satan in ebrai­co significa satana. Questo per­sonaggio che ogni tanto spunta fuori, è fatto passare come inge­nuo e innocente. Reca il nome scritto a caratteri cubitali sulla sua auto, sul suo vestito e, nien­tedimeno, viene annunciato da uno speaker, durante gli incontri di combattimento, con grande gioia ed animosità. Come dire: cari bambini è arrivato vostro padre, voletegli bene perché è buono. In alcuni Paesi invece, inclusi gli Stati Uniti, il perso­naggio è stato rinominato Her­cule per le presunte implicazio­ni "sataniche" del suo nome (Mr. satan era anche uno degli appellativi di Charles Manson famoso satanista degli anni '60); e il nome di sua figlia, Vi­del, è l'anagramma di devil (dia­volo). Mr. satan è uno dei pochi personaggi di Dragon Ball che non muore mai. Altri personag­gi come Barbula, che vuol dire formula magica, Baba, che sta per strega, Chicchi, che signifi­ca capezzoli, e così via, conti­nuano a farcire di contenuto oc­culto il cartone animato. 

Che fare?

Purtroppo ci troviamo in piena emergenza educativa. Difficile risolvere la questione, o meglio è difficile dare una for­mula generale valida per tutti i casi: ogni genitore conosce i propri figli e sa quale è il meto­do migliore da adottare.
La cosa migliore - da par­te dei genitori - sarebbe quella di fare in modo che i bambini non vedano proprio un tal gene­re di programmi, magari rifor­nendosi di Cd di film o cartoni animati più adatti a dei bambi­ni.
Nel caso in cui diventi estremamente difficile sostitui­re la visione di questi cartoni animati - per evitare che la loro curiosità aumenti, che diventi un po' morbosa - i genitori non devono però lasciarli soli. Oc­corre allora mettersi accanto a loro per "smitizzare", a volte sarebbe anche utile ridicolizza­re, le cose più pericolose di questi cartoni animati, trasmet­tendo invece una cultura della vita fatta di piccoli gesti quoti­diani che li spinga a raggiunge­re una visione più giusta e reale dell'esistenza ed a viverla in una dimensione più umana e cristiana. 
*        *        *
Se qualcuno vi dicesse che i Pokemon - quei mostriciattoli giapponesi che i ragazzini insi­stono per vedere alla televisione - sono strumenti di un complotto giudaico-massonico per far diventare atei o ebrei i nostri figli pensereste a uno scherzo di dubbio gusto [...]. Al-Qaradawi, considerato il più autorevole dei predicatori che tuonano dalla rete televisiva al-Jazeera, _ afferma di considerare i cartoni giapponesi «un tema delicato» e di essersi consultato con «persone esperte tra i credenti». I Pokemon sono condannati anzitutto perché - come sa ogni bambino italiano - «si evolvono», cioè in determinate condizioni si trasformano in un personaggio con maggiori poteri. Attra­verso questo espediente, assicura al-Qaradawi, «si instilla nelle giovani menti la teoria di Darwin», tanto più che i personaggi lottano «in battaglie dove sopravvive chi si adatta meglio all'ambiente: un altro dei dogmi di Darwin». Inoltre, il Corano vieta la rappresentazione di animali immaginari. I Pokemon sono anche protagonisti di un gioco di carte, e questi giochi sono vietati dalla legge islamica come «residuati della barbarie pre-islamica». Sembrerebbe perfino che il predicatore abbia provato a giocare, perché la­menta che le regole sono «ingiuste» e non sempre vince il migliore. Ma il peggio sta altrove. Nei Poke­mon si vedono ogni tanto «simboli il cui significato è ben noto a chi li diffonde, come la stella a sei pun­te, un emblema che ha a che fare con i sionisti e con i massoni e che è diventato il simbolo dello Stato di Israele. Ci sono anche altri segni, come i triangoli, che fanno chiaro riferimento ai massoni, e simboli dell'ateismo e della religione giapponese». «Nel lungo periodo» questi simboli non possono che traviare i bambini musulmani, ed è questo il loro scopo. È perfino possibile che certe frasi giapponesi dette velo­cemente nei cartoni animati significhino «Sono un ebreo» o «Diventa ebreo»: ma la questione è "contro­versa" e al-Qaradawi non lo afferma con sicurezza. Massimo Introvigne

*        *        *      *      *      *      *
Le Winx

di Daniele Curci
Si chiamano Winx, sono giovani adolescenti, tutte carine (praticamente delle pin-up), alla moda, conturbanti, e sopratutto hanno poteri magici…
Stiamo parlando di un recente cartone animato in onda su Rai2, si tratta dell’ennesimo fenomeno nato sull’onda dell’entusiastico successo di Harry Potter e W.i.t.c.h., fumetto targato Walt Disney, per coinvolgere giovanissimi e adolescenti con un perfetto mix di storie di tutti i giorni e magia. Ormai non c’è più da scandalizzarsi, fate, streghe diventano parte di un unico mondo…e storie amorose, intrighi e gelosie fanno da contorno a pozioni magiche, poteri sovrumani, e castelli incantati.
Ma badate bene, gli ingredienti non sono quelli della semplice fiaba dei fratelli Grimm, qui sotto si nasconde una vera e propria subcultura religiosa. Orami lo sanno quasi tutti, dietro questi cartoni animati si nasconde la Wicca, un fenomeno in preoccupante crescita, “un culto pagano con radici pre-cristiane, ritornato in auge nel XX secolo”.
Come etimologia deriva dal termine delle lingue proto-germaniche, ‘wikkjak’, colui che sveglia i morti. Nell’inglese arcaico assume invece il significato di ‘mago’, ‘stregone’; la sua forma femminile era ‘wicce’, da cui sono derivati i termini ‘witch’ e ‘wicked’, ovvero ‘strega’ e ‘stregato’. ‘wiccan’ è la religione di chi si professa ‘wicca’. Proprio per la sua natura politeista, libera ed intimista è difficile inquadrare questo culto, perché a seconda delle latitudini e anche da persona a persona può assumere valori e pesi differenti”.
Anche Winx il nome di questo cartone animato sembra proprio uno modo alternativo e moderno di dire Witch…ma questo lo capiscono anche i sassi. Datronde basta cercare su un motore di ricerca qualsiasi la parola Winx per vedersi catapultati in siti coloratissimi, con le immancabili protagoniste sorridenti e rigorosamente in posa plastica a fare da cornice.
Solo questo? No, nel sito ufficiale, ad esempio, in prima pagina c’è un oroscopo “fatato” con dei segni che si rifanno al mondo mitologico/esoterico tra cui il drago e il cornuto satiro… Ma non finisce qui: “i consigli”? Ve ne scrivo alcuni
Se qualcuno ti ferisce, colpiscilo anche tu con la stessa arma, abbastanza forte da far capire agli altri che sei buona, e va bene, ma non nessuno può permettersi di calpestarti. Difenditi!
Bel consiglio!!! Non vi sembra istigazione alla vendetta, alla prepotenza e alla violenza?
Qualcuno che apparteneva al tuo passato, molto abile a tessere aure magiche, è di nuovo davanti a te. Sta al tuo cuore decidere se fidarti di lui oppure no.
Qui c’è un richiamo neanche troppo sottile a concetti orientali/esoterici.
Pensa un po' a tutto ciò che il tuo corpo fa per te ogni giorno. Ora, la domanda è: cosa fai tu per prenderti cura del tuo corpo? E' ora di dedicargli un po' di tempo... Cosa fai per tenerti in forma? La tua alimentazione è abbastanza corretta? Dormi bene? Se hai bisogno di perle di bellezza, segui i consigli di Stella!
Non poteva mancare il consiglio salutistico tanto in voga nelle moderne riviste di benessere e gossip o più semplicemente nelle rubriche delle più svariate riviste settimanali!
Continuiamo a navigare tra le pagine del sito e tra medicina alternativaesoterismoiniziazione alle arti magichestrampalate teorie sui sogni,sondaggi del tipo “quale potere preferisci?, e concorsi di vario genere ecco un articolo sui “portafortuna da indossare”, cosa è scritto?
L’uso sempre più frequente di portare al collo, ai polsi o alle dita, particolari oggetti dalle forme più stravaganti per attirare la fortuna esiste da sempre, e se ne ritrovano tracce in tutte le civiltà. Essi portano il nome di amuleti e talismani, e da tempi remoti, si caricano di energia vitale indossandoli o tenendoli con sé. “
Energia vitale? Ma poveri ragazzi cosa devono sentire…energia vitale? Ma stiamo scherzando?!?!
Mi sorprende l’abilità con cui lo scrittore dell’articolo descrive questi fenomeni come fossero pratiche normali…"la superstizione, si, ha le sue origini e praticarla è normale" sembra dire lo scrittore al lettore, qui naturalmente qualcosa non quadra...evidentemente non si sa bene cosa, o meglio chi si nasconde dietro queste forme di superstizioni,sto parlando del falsario di sempre, il serpente antico, satana.
Ascoltiamo cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica
III. «Non avrai altri dèi di fronte a me»
2110 Il primo comandamento vieta di onorare altri dèi, all'infuori dell'unico Signore che si è rivelato al suo popolo. Proibisce la superstizione e l'irreligione. La superstizione rappresenta, in qualche modo, un eccesso perverso della religione; l'irreligione è un vizio opposto, per difetto, alla virtù della religione.
La superstizione
2111 La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone.
2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che « svelino » l'avvenire.67 La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.
Scopriamo qualcosa di più sul riguardo al fenomeno Winx, concentrandoci in particolar modo sulle figure principali.
Tutte le protagoniste di Winx club, hanno delle caratteristiche peculiari…c’è la modaiola vanitosa, la tecnologica, etc…
Questo mix di caratteristiche è stato chiaramente studiato a tavolino per coinvolgere il maggior numero di giovani spettatrici, puntando sul principio dell’identificazione caratteriale. Ma andiamo a conoscere nel dettaglio alcuni personaggi del cartone animato…
Sul sito è possibile inviare una e-mail ai personaggi principali, alle fate e alle strghe, indistintamente. Non oso pensare alle risposte, ai consigli che potrebbero esser dati alle ignare bambine che scrivono alle loro eroine, così come preferisco non pensare allo stuolo di siti non ufficiali dove spesso si trovano link a siti di wicca e a negozi per articoli magici.
Ma torniamo a noi, conosciamo più da vicino i personaggi di questo cartone animato…e non dimentichiamo che al di là di tutte le caratteristiche caratteriali personali, tutte, ma proprio tutte le "eroine" utilizzano poteri magici e fanno parte di una scuola di magia (stile Harry Potter).
Bloom = a prima vista una ragazzina con mille problemi e dubbi sul suo passato, alla rcerca della verità…simpatica e problematica come la maggior parte degli adolescenti, sempre attenta al vestiario, quasi sempre provocante è però un’appassionata di arti magiche, nella pagina a lei dedicata infatti è descritta la magia come hobby(?!?!).
La rubrica dedicata a questo personaggio pullula di articoli inerenti il mondo magico/esoterico.
Sky = il ragazzo di Bloom, il classico principe azzurro dai capelli biondi,con un moderno cavallo fiammante (moto) che fa il pilota di caccia. Romantico, bellone, e studioso…praticamente la proiezione mentale dei desideri delle ragazzine.
Stella = la modaiola, vanitosa ed egocentrica, amante dello shopping e dei ragazzi …non è raro vederla vestita come una prostituta, non male come modello per tante ragazzine adolescenti!
Brandon = lo scudiero di Sky, anche lui un classico bellone, stavolta castano e dal fisico possente, perché ce ne dev’essere per tutti i gusti, vanitosissimo e narciso..è il ragazzo di Stella la modaiola. Complimenti una bella coppia! Praticamente una cosa nuova…velina e calciatore! Poveri ragazzi!!!
Flora = la fata dei fiori è il personaggio “saggio” e ponderato… è però una panteista convinta, amante della Dea Flora. A lei è dedicata, sul sito, la rubrica su erbe medicinali, salute e consigli di bellezza…naturalmente con prodotti naturali!
Helia = il ragazzo di flora, anche lui (e ti pareva) panteista, dall’animo poeta e pacifista…insieme con Flora formano la classica coppia hippie!
Musa = l’artista, la suonatrice-ballerina (con un nome così d'altronde), disordinata e diffidente, dai tratti orientali. La rubrica che il sito internet le dedica è naturalmente quella musicale, aggiornatissima…
Riven = il ragazzo di Musa, è un tipetto solitario, dallo sguardo scontroso, odia la madre dalla quale è stato abbandonato. Bel modello, complimenti!!!
Tecna = è l’intellettualoide tecnologica, vestita in stile hi-tec… La rubrica che nel sito internet le fanno gestire, riguarda scienza, tecnologia ed esoterismo. Ad esempio si può trovare un articolo intitolato “La lettura del pensiero”, pieno di “consigli pratici” per esercitare “poteri psichici”, telepatici…dottrine esoteriche e new-age. Semplicemente deleterio, inizia i giovani a tecniche divinatorie molto pericolose. Il linguaggio dell’articolo è incalzante, coinvolgente, per un ragazzo adolescente è praticamente impossibile riuscire a capire il reale pericolo!
L’articolo termina così : “ Datevi la possibilità di scoprire e utilizzare i grandi poteri che la natura ha concesso ad ogni essere umano, e mentre questo accade voi vi renderete conto che state sviluppando e rafforzando i vostri poteri psichici… perché non fate una prova con le vostre amiche 
Timmy = il ragazzo di Tecna, praticamente il cervellone di turno, intellettuale, timido e solitario appassionato di scienze
Aisha = esotica, sempre in forma…è la sportiva del gruppo, sempre pronta ad affrontare il pericolo, ha però paura del buio e degli spazi aperti. La sua passione per lo sport è la maschera delle sue insicurezze e delle sue paure, tale modello è molto frequente tra i giovani d’oggi, sportivissimi, sempre in forma, ma pieni di insicurezze e paure. A Aicha, nel sito, è dedicata la sezione sportiva…con consigli su sport estremi, balli di gruppo e anche danze tribali.
Questi i personaggi principali…poi c’è uno stuolo di fate, pixies (fatine in miniatura) ma anche streghe…tra dark e satanismo. Vediamone alcuni…
Darcy = la strega dell’oscurità subdola, ipocrita, bugiarda, osserva i comportamenti delle vittime per colpirle nei punti più deboli…praticamente un demonio. Anch’essa giovane veste chiaramente in gothic/dark.
Icy = strega del ghiaccio, bella seducente, ambiziosa, assetata di potere e di vendetta, diabolica e bugiarda…praticamente un altro demonio…
Stormy = strega del vento e delle tempeste: impulsiva, prepotente e irascibile.
Lord Darkar = da cui prende il nome il castello in cui vivono le tre streghe, è chiamato Signore delle Ombre, in realtà è immagine di Satana.
Nel castello in cui vivono (castello di Darkar) ci sono anche (immancabilmente) della creature infernali…naturalmente mostruose.
Poi vi è uno stuolo di personaggi secondari…come le fate alghine nel lago, un incrocio tra fatine, ninfee e tritoni...poi c'è il Signore di roccaluce capo dei Templari (e vi pareva che non ce li mettevano anche qui questi poveri templari).
A terranuvola (dove le streghe studiano le arti per affinare i sortilegi e i malefici...povere loro) ci sono le insegnanti Griffin, Ediltrude, Zarathustra e Discordia, oltre che ad un piccolo stuolo di streghette. E' inutile sottolinearvi i molteplici richiami, anche simbolici alla magia classica...
Anche le Winx si sono recate in diverse puntate in questo luogo per affinare i propri poteri magici…in questi caso anche il sottile confine tra bene e male è stato annientato...
Conclusione
E’ impossibile descrivere il pandemonio di energie, oscurità e luce che in questo cartone animato rappresenta il nucleo centrale intorno a cui ruotano le vicende sentimentali delle giovani protagoniste, è un vero e proprio minestrone in cui bene e male, gnosticismo e filosofie orientali diventano tante vie possibili, tante verità e in cui il confine tra bene e male, prima ancora di divenire sottile appare completamente sovvertito, tanto da dare alla magia una parvenza di normalità…la magia bianca viene dipinta come buona.. Tutto ciò è assolutamente falso, la magia è qualunque essa sia, negativa, poiché richiama forze oscure e demoniache. Ma l'ignaro spettatore (solitamente giovane o giovanissimo) che non sa ben discernre il bene e il male alla luce di Dio, non viene di certo agevolato dalla visione di questo cartone animato...
E’ bene tenersi alla larga da questo genere di cartoni animati e da questa cultura sincretistica ed esoterica.
Guai a coloro che chiamano
bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.
” (Is 5,20)
 
P.S. UN RINGRAZIAMENTO A CHI HA POSTATO QUESTO ARTICOLO: 
CARTONI PERICOLOSI
di Luca Farese
Gli attacchi alle nuove genera­zioni non vengono oggi solo da Internet, ma soprattutto at­traverso la televisione. Infat­ti, tra i cartoni animati tanto se­guiti dai bambini, un successo strepitoso riscuotono Dragon Ball e Pokemon, cartoni prodotti da una nota setta satanica giapponese. 
I pericoli derivanti dai nuo­vi mezzi di comunicazione
Oggi avere contatti con il mondo dell'occulto senza usci­re da casa è molto semplice: ba­sta possedere un computer dota­to di collegamento ad Internet. Una volta inserita la parola che si vuole cercare nel motore di ricerca, si schiaccia il tasto invio e si trovano innumerevoli siti che trattano l'argomento. Nel caso poi si acceda al sito di una setta, si potrà entrare in contatto con essa tramite una semplice e­mail. I giovani trascorrono di­verse ore al compu­ter e facilmente s'imbattono in qualche sito eso­terico anche a causa dei tanti banner pubbli­citari che vengono proposti. Sono tanti anche i siti di sette sataniche colle­gati tra loro per mezzo di diver­si links. È possibile acquistare tutto l'occorrente per una messa nera, o addirittura vendere la propria anima al diavolo stipu­lando con es­so un patto. I pericoli pe­rò non vengono solo da Internet, in quanto gli at­tacchi verso le nuove ge­nerazioni il maligno li compie soprattutto attraverso la televisione, la famosa scatola magica capace di incollare un bambino al suo schermo in me­dia per quattro ore al giorno. Se­condo alcuni studi, in Tv vengo­no trasmessi circa 25 atti di vio­lenza all'ora senza contare i va­ri messaggi subliminali diretti al nostro inconscio, che influisco­no sul comportamento dato che l'inconscio non ha come il con­scio la capacità di analizzare un messaggio e di accettarlo o ri­fiutarlo, ma può solo ascoltarlo e passarlo in memoria. 
I cartoni animati
Tra i programmi televisivi del genere cartoni animati, tan­to seguiti da tutti i bambini, un successo strepitoso stanno ri­scuotendo ormai da diversi an­ni le varie serie di Dragon Ball. Il cartone è prodotto da un setta satanica giapponese, la stessa che ha realizzato i cartoni della serie Pokemon, Digimon, Sai­lor Moon e altri. Nel novanta per cento dei casi i bambini che guardano questa "specie" di cartoni animati diventano mol­to rapidamente violenti, aggres­sivi, ribelli, perdono attenzione a scuola e desiderano sempre più combattere con i coetanei, imitando i loro eroi specialisti in arti marziali. Prendiamo in analisi due cartoni che hanno avuto e continuano ad avere un grande successo: i Pokemon e Dragon Ball.

I Pokemon
1 Pokemon, il cui nome vie­ne da "pocket monster" (mostri tascabili), sono delle creature ir­reali, mescolanza di caratteristi­che animali, vegetali, minerali. Ogni mostro possiede la propria tecnica di combattimento: Pika­chu sfinisce i suoi avversari tra­mite elettroshock fulminei, Ka­dabra emana onde di energia mentale alfa che provocano vio­lenti dolori di testa al nemico, Drowzee divora i sogni del suo av­versario, Tentacolo ferisce col suo acido pungente e Psyduck combatte con i poteri della psicocinesi. Alcuni dei Pokemon hanno nomi di demo­ni come ad esempio Bellsprout, Trctrebell, Weepinbell; possie­dono tutti la parola bell, contrazione di Baal o Beel, antica divinità canaanea (Beelzebul). Tra le 151 carte dei Pokemon che i bambini comprano in edicola e si scambiano tra di loro, alcune hanno nomi di pa­role rovesciate come Ekans e Arbok che stanno per Snake (serpente) e Kobra. Ora, tutti sanno che il lin­guaggio rovesciato è tipico delle pratiche magiche. Nel 1997, la mes­sa in onda in Giappone di una serie di Pokemon ha provocato non pochi ricoveri ospedalieri di bambini per crisi epilettiche e non sono mancati tra i fanciulli casi di incubi legati di­rettamente a questi mostri.
Dragon Ball
L'altro cartone Dragon Ball, tra­smesso giornalmente di pomeriggio e, per il notevole record di ascolti, anche la sera, è ricco di personaggi mostruosi e violenti che spingono gli spettatori ad un tipo di comporta­mento pericoloso. I bambini tendono ad imitare ciò che vedono, in particolare le lotte violente che avvengono tra i vari personaggi del cartone animato. Da notare poi l'espressione degli occhi dei vari personaggi che, man­data in onda a tutto schermo, quasi come se lo spettatore avesse azionato il tasto pausa, e accompagnata da gri­da assordanti, riesce a con­quistare tutta l'attenzione dei bambini che restano come in­cantati, ipnotizzati e posseduti dalla forza del cartone animato. Anche qui i personaggi hanno nomi un po' esoterici, primo tra tutti Mr. satan, e satan in ebrai­co significa satana. Questo per­sonaggio che ogni tanto spunta fuori, è fatto passare come inge­nuo e innocente. Reca il nome scritto a caratteri cubitali sulla sua auto, sul suo vestito e, nien­tedimeno, viene annunciato da uno speaker, durante gli incontri di combattimento, con grande gioia ed animosità. Come dire: cari bambini è arrivato vostro padre, voletegli bene perché è buono. In alcuni Paesi invece, inclusi gli Stati Uniti, il perso­naggio è stato rinominato Her­cule per le presunte implicazio­ni "sataniche" del suo nome (Mr. satan era anche uno degli appellativi di Charles Manson famoso satanista degli anni '60); e il nome di sua figlia, Vi­del, è l'anagramma di devil (dia­volo). Mr. satan è uno dei pochi personaggi di Dragon Ball che non muore mai. Altri personag­gi come Barbula, che vuol dire formula magica, Baba, che sta per strega, Chicchi, che signifi­ca capezzoli, e così via, conti­nuano a farcire di contenuto oc­culto il cartone animato. 
Che fare?
Purtroppo ci troviamo in piena emergenza educativa. Difficile risolvere la questione, o meglio è difficile dare una for­mula generale valida per tutti i casi: ogni genitore conosce i propri figli e sa quale è il meto­do migliore da adottare.
La cosa migliore - da par­te dei genitori - sarebbe quella di fare in modo che i bambini non vedano proprio un tal gene­re di programmi, magari rifor­nendosi di Cd di film o cartoni animati più adatti a dei bambi­ni.
Nel caso in cui diventi estremamente difficile sostitui­re la visione di questi cartoni animati - per evitare che la loro curiosità aumenti, che diventi un po' morbosa - i genitori non devono però lasciarli soli. Oc­corre allora mettersi accanto a loro per "smitizzare", a volte sarebbe anche utile ridicolizza­re, le cose più pericolose di questi cartoni animati, trasmet­tendo invece una cultura della vita fatta di piccoli gesti qSe qualcuno vi dicesse che i Pokemon - quei mostriciattoli giapponesi che i ragazzini insi­stono per vedere alla televisione - sono strumenti di un complotto giudaico-massonico per far diventare atei o ebrei i nostri figli pensereste a uno scherzo di dubbio gusto [...]. Al-Qaradawi, considerato il più autorevole dei predicatori che tuonano dalla rete televisiva al-Jazeera, _ afferma di considerare i cartoni giapponesi «un tema delicato» e di essersi consultato con «persone esperte tra i credenti». I Pokemon sono condannati anzitutto perché - come sa ogni bambino italiano - «si evolvono», cioè in determinate condizioni si trasformano in un personaggio con maggiori poteri. Attra­verso questo espediente, assicura al-Qaradawi, «si instilla nelle giovani menti la teoria di Darwin», tanto più che i personaggi lottano «in battaglie dove sopravvive chi si adatta meglio all'ambiente: un altro dei dogmi di Darwin». Inoltre, il Corano vieta la rappresentazione di animali immaginari. I Pokemon sono anche protagonisti di un gioco di carte, e questi giochi sono vietati dalla legge islamica come «residuati della barbarie pre-islamica». Sembrerebbe perfino che il predicatore abbia provato a giocare, perché la­menta che le regole sono «ingiuste» e non sempre vince il migliore. Ma il peggio sta altrove. Nei Poke­mon si vedono ogni tanto «simboli il cui significato è ben noto a chi li diffonde, come la stella a sei pun­te, un emblema che ha a che fare con i sionisti e con i massoni e che è diventato il simbolo dello Stato di Israele. Ci sono anche altri segni, come i triangoli, che fanno chiaro riferimento ai massoni, e simboli dell'ateismo e della religione giapponese». «Nel lungo periodo» questi simboli non possono che traviare i bambini musulmani, ed è questo il loro scopo. È perfino possibile che certe frasi giapponesi dette velo­cemente nei cartoni animati significhino «Sono un ebreo» o «Diventa ebreo»: ma la questione è "contro­versa" e al-Qaradawi non lo afferma con sicurezza. Massimo Introvigne


Le Winx

di Daniele Curci
Si chiamano Winx, sono giovani adolescenti, tutte carine (praticamente delle pin-up), alla moda, conturbanti, e sopratutto hanno poteri magici…
Stiamo parlando di un recente cartone animato in onda su Rai2, si tratta dell’ennesimo fenomeno nato sull’onda dell’entusiastico successo di Harry Potter e W.i.t.c.h., fumetto targato Walt Disney, per coinvolgere giovanissimi e adolescenti con un perfetto mix di storie di tutti i giorni e magia. Ormai non c’è più da scandalizzarsi, fate, streghe diventano parte di un unico mondo…e storie amorose, intrighi e gelosie fanno da contorno a pozioni magiche, poteri sovrumani, e castelli incantati.
Ma badate bene, gli ingredienti non sono quelli della semplice fiaba dei fratelli Grimm, qui sotto si nasconde una vera e propria subcultura religiosa. Orami lo sanno quasi tutti, dietro questi cartoni animati si nasconde la Wicca, un fenomeno in preoccupante crescita, “un culto pagano con radici pre-cristiane, ritornato in auge nel XX secolo”.
Come etimologia deriva dal termine delle lingue proto-germaniche, ‘wikkjak’, colui che sveglia i morti. Nell’inglese arcaico assume invece il significato di ‘mago’, ‘stregone’; la sua forma femminile era ‘wicce’, da cui sono derivati i termini ‘witch’ e ‘wicked’, ovvero ‘strega’ e ‘stregato’. ‘wiccan’ è la religione di chi si professa ‘wicca’. Proprio per la sua natura politeista, libera ed intimista è difficile inquadrare questo culto, perché a seconda delle latitudini e anche da persona a persona può assumere valori e pesi differenti”.
Anche Winx il nome di questo cartone animato sembra proprio uno modo alternativo e moderno di dire Witch…ma questo lo capiscono anche i sassi. Datronde basta cercare su un motore di ricerca qualsiasi la parola Winx per vedersi catapultati in siti coloratissimi, con le immancabili protagoniste sorridenti e rigorosamente in posa plastica a fare da cornice.

Solo questo? No, nel sito ufficiale, ad esempio, in prima pagina c’è un oroscopo “fatato” con dei segni che si rifanno al mondo mitologico/esoterico tra cui il drago e il cornuto satiro… Ma non finisce qui: “i consigli”? Ve ne scrivo alcuni
Se qualcuno ti ferisce, colpiscilo anche tu con la stessa arma, abbastanza forte da far capire agli altri che sei buona, e va bene, ma non nessuno può permettersi di calpestarti. Difenditi!
Bel consiglio!!! Non vi sembra istigazione alla vendetta, alla prepotenza e alla violenza?
Qualcuno che apparteneva al tuo passato, molto abile a tessere aure magiche, è di nuovo davanti a te. Sta al tuo cuore decidere se fidarti di lui oppure no.
Qui c’è un richiamo neanche troppo sottile a concetti orientali/esoterici.
Pensa un po' a tutto ciò che il tuo corpo fa per te ogni giorno. Ora, la domanda è: cosa fai tu per prenderti cura del tuo corpo? E' ora di dedicargli un po' di tempo... Cosa fai per tenerti in forma? La tua alimentazione è abbastanza corretta? Dormi bene? Se hai bisogno di perle di bellezza, segui i consigli di Stella!
Non poteva mancare il consiglio salutistico tanto in voga nelle moderne riviste di benessere e gossip o più semplicemente nelle rubriche delle più svariate riviste settimanali!
Continuiamo a navigare tra le pagine del sito e tra medicina alternativaesoterismoiniziazione alle arti magichestrampalate teorie sui sogni,sondaggi del tipo “quale potere preferisci?, e concorsi di vario genere ecco un articolo sui “portafortuna da indossare”, cosa è scritto?
L’uso sempre più frequente di portare al collo, ai polsi o alle dita, particolari oggetti dalle forme più stravaganti per attirare la fortuna esiste da sempre, e se ne ritrovano tracce in tutte le civiltà. Essi portano il nome di amuleti e talismani, e da tempi remoti, si caricano di energia vitale indossandoli o tenendoli con sé. “
Energia vitale? Ma poveri ragazzi cosa devono sentire…energia vitale? Ma stiamo scherzando?!?!
Mi sorprende l’abilità con cui lo scrittore dell’articolo descrive questi fenomeni come fossero pratiche normali…"la superstizione, si, ha le sue origini e praticarla è normale" sembra dire lo scrittore al lettore, qui naturalmente qualcosa non quadra...evidentemente non si sa bene cosa, o meglio chi si nasconde dietro queste forme di superstizioni,sto parlando del falsario di sempre, il serpente antico, satana.

Ascoltiamo cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica
III. «Non avrai altri dèi di fronte a me»
2110 Il primo comandamento vieta di onorare altri dèi, all'infuori dell'unico Signore che si è rivelato al suo popolo. Proibisce la superstizione e l'irreligione. La superstizione rappresenta, in qualche modo, un eccesso perverso della religione; l'irreligione è un vizio opposto, per difetto, alla virtù della religione.
La superstizione
2111 La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone.
2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che « svelino » l'avvenire.67 La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.
Scopriamo qualcosa di più sul riguardo al fenomeno Winx, concentrandoci in particolar modo sulle figure principali.
Tutte le protagoniste di Winx club, hanno delle caratteristiche peculiari…c’è la modaiola vanitosa, la tecnologica, etc…
Questo mix di caratteristiche è stato chiaramente studiato a tavolino per coinvolgere il maggior numero di giovani spettatrici, puntando sul principio dell’identificazione caratteriale. Ma andiamo a conoscere nel dettaglio alcuni personaggi del cartone animati.

Sul sito è possibile inviare una e-mail ai personaggi principali, alle fate e alle strghe, indistintamente. Non oso pensare alle risposte, ai consigli che potrebbero esser dati alle ignare bambine che scrivono alle loro eroine, così come preferisco non pensare allo stuolo di siti non ufficiali dove spesso si trovano link a siti di wicca e a negozi per articoli magici.
Ma torniamo a noi, conosciamo più da vicino i personaggi di questo cartone animato…e non dimentichiamo che al di là di tutte le caratteristiche caratteriali personali, tutte, ma proprio tutte le "eroine" utilizzano poteri magici e fanno parte di una scuola di magia (stile Harry Potter).
Bloom = a prima vista una ragazzina con mille problemi e dubbi sul suo passato, alla rcerca della verità…simpatica e problematica come la maggior parte degli adolescenti, sempre attenta al vestiario, quasi sempre provocante è però un’appassionata di arti magiche, nella pagina a lei dedicata infatti è descritta la magia come hobby(?!?!).
La rubrica dedicata a questo personaggio pullula di articoli inerenti il mondo magico/esoterico.

Sky = il ragazzo di Bloom, il classico principe azzurro dai capelli biondi,con un moderno cavallo fiammante (moto) che fa il pilota di caccia. Romantico, bellone, e studioso…praticamente la proiezione mentale dei desideri delle ragazzine.
Stella = la modaiola, vanitosa ed egocentrica, amante dello shopping e dei ragazzi …non è raro vederla vestita come una prostituta, non male come modello per tante ragazzine adolescenti!
Brandon = lo scudiero di Sky, anche lui un classico bellone, stavolta castano e dal fisico possente, perché ce ne dev’essere per tutti i gusti, vanitosissimo e narciso..è il ragazzo di Stella la modaiola. Complimenti una bella coppia! Praticamente una cosa nuova…velina e calciatore! Poveri ragazzi!!!
Flora = la fata dei fiori è il personaggio “saggio” e ponderato… è però una panteista convinta, amante della Dea Flora. A lei è dedicata, sul sito, la rubrica su erbe medicinali, salute e consigli di bellezza…naturalmente con prodotti naturali!
Helia = il ragazzo di flora, anche lui (e ti pareva) panteista, dall’animo poeta e pacifista…insieme con Flora formano la classica coppia hippie!
Musa = l’artista, la suonatrice-ballerina (con un nome così d'altronde), disordinata e diffidente, dai tratti orientali. La rubrica che il sito internet le dedica è naturalmente quella musicale, aggiornatissima…
Riven = il ragazzo di Musa, è un tipetto solitario, dallo sguardo scontroso, odia la madre dalla quale è stato abbandonato. Bel modello, complimenti!!!
Tecna = è l’intellettualoide tecnologica, vestita in stile hi-tec… La rubrica che nel sito internet le fanno gestire, riguarda scienza, tecnologia ed esoterismo. Ad esempio si può trovare un articolo intitolato “La lettura del pensiero”, pieno di “consigli pratici” per esercitare “poteri psichici”, telepatici…dottrine esoteriche e new-age. Semplicemente deleterio, inizia i giovani a tecniche divinatorie molto pericolose. Il linguaggio dell’articolo è incalzante, coinvolgente, per un ragazzo adolescente è praticamente impossibile riuscire a capire il reale pericolo!
L’articolo termina così : “ Datevi la possibilità di scoprire e utilizzare i grandi poteri che la natura ha concesso ad ogni essere umano, e mentre questo accade voi vi renderete conto che state sviluppando e rafforzando i vostri poteri psichici… perché non fate una prova con le vostre amiche 

Timmy = il ragazzo di Tecna, praticamente il cervellone di turno, intellettuale, timido e solitario appassionato di scienze
Aisha = esotica, sempre in forma…è la sportiva del gruppo, sempre pronta ad affrontare il pericolo, ha però paura del buio e degli spazi aperti. La sua passione per lo sport è la maschera delle sue insicurezze e delle sue paure, tale modello è molto frequente tra i giovani d’oggi, sportivissimi, sempre in forma, ma pieni di insicurezze e paure. A Aicha, nel sito, è dedicata la sezione sportiva…con consigli su sport estremi, balli di gruppo e anche danze tribali.
Questi i personaggi principali…poi c’è uno stuolo di fate, pixies (fatine in miniatura) ma anche streghe…tra dark e satanismo. Vediamone alcuni…
Darcy = la strega dell’oscurità subdola, ipocrita, bugiarda, osserva i comportamenti delle vittime per colpirle nei punti più deboli…praticamente un demonio. Anch’essa giovane veste chiaramente in gothic/dark.
Icy = strega del ghiaccio, bella seducente, ambiziosa, assetata di potere e di vendetta, diabolica e bugiarda…praticamente un altro demonio…
Stormy = strega del vento e delle tempeste: impulsiva, prepotente e irascibile.
Lord Darkar = da cui prende il nome il castello in cui vivono le tre streghe, è chiamato Signore delle Ombre, in realtà è immagine di Satana.
Nel castello in cui vivono (castello di Darkar) ci sono anche (immancabilmente) della creature infernali…naturalmente mostruose.
Poi vi è uno stuolo di personaggi secondari…come le fate alghine nel lago, un incrocio tra fatine, ninfee e tritoni...poi c'è il Signore di roccaluce capo dei Templari (e vi pareva che non ce li mettevano anche qui questi poveri templari).
A terranuvola (dove le streghe studiano le arti per affinare i sortilegi e i malefici...povere loro) ci sono le insegnanti Griffin, Ediltrude, Zarathustra e Discordia, oltre che ad un piccolo stuolo di streghette. E' inutile sottolinearvi i molteplici richiami, anche simbolici alla magia classica...
Anche le Winx si sono recate in diverse puntate in questo luogo per affinare i propri poteri magici…in questi caso anche il sottile confine tra bene e male è stato annientato...

Conclusione
E’ impossibile descrivere il pandemonio di energie, oscurità e luce che in questo cartone animato rappresenta il nucleo centrale intorno a cui ruotano le vicende sentimentali delle giovani protagoniste, è un vero e proprio minestrone in cui bene e male, gnosticismo e filosofie orientali diventano tante vie possibili, tante verità e in cui il confine tra bene e male, prima ancora di divenire sottile appare completamente sovvertito, tanto da dare alla magia una parvenza di normalità…la magia bianca viene dipinta come buona.. Tutto ciò è assolutamente falso, la magia è qualunque essa sia, negativa, poiché richiama forze oscure e demoniache. Ma l'ignaro spettatore (solitamente giovane o giovanissimo) che non sa ben discernre il bene e il male alla luce di Dio, non viene di certo agevolato dalla visione di questo cartone animato...
E’ bene tenersi alla larga da questo genere di cartoni animati e da questa cultura sincretistica ed esoterica.
Guai a coloro che chiamano
bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.
” (Is 5,20)
 

venerdì 3 giugno 2011

I Beni del Vaticano



San Mattone
inchiesta sulle proprietà immobiliari del vaticano
di:Sandro Orlando
Il mondo - venerdì, 18 maggio 2007
L' ultimo a essere venduto è stato un immenso complesso monastico sulla Camilluccia, alle spalle di Monte Mario. Nella stessa arteria a nordest della Capitale, zona Trionfale, un tempo tappezzata di rifugi per pellegrini e lazzaretti, l' immobiliarista casertano Giuseppe Statuto si è portato via un ex convento del XVIII secolo di importante valenza storica, con una superficie di quasi 5 mila metri quadri, e inserito in un' area naturale tre volte più grande. Ma Statuto, l' enfant prodige dei nuovi palazzinari romani, l' unico a non essere sfiorato dalle disavventure giudiziarie dei "furbetti del quartierino", in arte Stefano Ricucci e Danilo Coppola, deve avere buoni santi in Paradiso. Davvero: anche perché è uno dei rari operatori del settore ad avere accesso agli affari immobiliari della Chiesa. E così con la sua Michele Amari e le altre controllate attive nella Capitale (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis) in questi anni è andato collezionando immobili di pregio dismessi da congregazioni religiose, ordini e confraternite. La svolta è arrivata alla fine del 2002, con la nomina del cardinale Attilio Nicora alla presidenza dell' Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa), uno dei due pilastri economici del Vaticano, insieme all' Istituto per le Opere di religione (Ior), la banca pontificia. Una holding, l' Apsa, che a Roma risulta proprietaria di beni per pochi milioni, perché iscritti a bilancio al costo storico, e accatastati sempre come popolari o ultrapopolari, pur situandosi in pieno centro. Attraverso società come la Sirea , che ha intestati due palazzi in piazza Cola di Rienzo, valutati neanche 3 milioni e dati in affitto alla Direzione investigativa antimafia; la Edile Leonina , con locali per altri 3 milioni, occupati dal Viminale; e la Nicoloso da Recco, titolare di quattro appartamenti, dal valore nominale di appena 50 mila euro. Ma che invece ha un potere di indirizzo enorme sull' immenso patrimonio che fa capo alla Chiesa e agli oltre 30 mila enti religiosi che operano sul territorio. Un patrimonio sfuggito a ogni censimento, nei quasi ottant' anni seguiti al Concordato che dal 1929 regola i rapporti tra Stato e Vaticano. Come aveva sottolineato anche Francesco Rutelli, all' indomani della revisione dei Patti lateranensi. In un acceso dibattito parlamentare dell' aprile 1985 sulla legge che istituiva il Fondo edifici di culto, l' allora deputato radicale aveva fatto mettere agli atti l' interminabile elenco dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma per dare la consistenza reale dei beni della Curia. E rovesciare così quella visione di una confessione "poverella" che aveva spinto la Dc ad accollare allo Stato mille miliardi di lire (dell' epoca) di spese l' anno, per il mantenimento dei luoghi adibiti a culto. Poi Rutelli è diventato sindaco, e con la pioggia di finanziamenti pubblici arrivata con il Giubileo del 2000, 3.500 miliardi di lire per parcheggi e sottopassi, restauri di cappelle e palazzi, ristrutturazioni edilizie e nuovi alloggi per pellegrini, ha dato il suo contributo all' ulteriore espansione terrena della Chiesa. Quattrocento istituti di suore, 300 parrocchie, 250 scuole cattoliche, 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti nella Capitale, e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia. Un quarto di Roma, a spanne, è della Curia. Partendo dalla fine di via Nomentana, all' altezza dell' Aniene, dove le Orsoline possiedono un palazzo di sei piani da oltre 50 mila metri quadri di superficie, mentre le suore di Maria Riparatrice si accontentano di un convento di tre piani; e scendendo a sudest per le centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, dove edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce. E ancora, continuando giù per il lungotevere e l' isola Tiberina, che appartiene interamente all' ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio. E poi su di nuovo per il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino sull' Aurelia Antica dove si innalza l' imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore. È tutto di enti religiosi. Un tesoro immenso che si è accumulato nei decenni grazie a lasciti e donazioni: più di 8 mila l' anno scorso nella sola area di Roma città. Ma non c' è solo la Capitale. LaCuria vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova, Trento. Oppure a Bergamo e a Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi. "Il 20 22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa", stima Franco Alemani del gruppo Re, che da sempre assiste suore e frati nel business del mattone. Senza contare le proprietà all' estero. "A metà degli anni ' 90 i beni delle missioni si aggiravano intorno agli 800 900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più", osserva l' immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all' epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare a un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano. Dicevamo del cardinale Nicora. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crac dell' Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni ' 90 "assistente spirituale e stimolatore" di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per "porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico finanziario", come ha scritto Giancarlo Galli nel suo informatissimo libro sulla Chiesa e il capitalismo (Finanza bianca, 2004). Arrivato al vertice dell' Apsa, Nicora ha cercato di fare ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede, con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati. E così all' interno di quella Sezione straordinaria che ha la delega sugli immobili ed è guidata da Paolo Mennini (figlio di quel Luigi, consigliere dello Ior, già inseguito da un mandato di cattura per lo scandalo Ambrosiano) e Piero Menchini, hanno cominciato a diffondersi parole un tempo bandite come ristrutturare, razionalizzare, mettere a reddito. Con il cambio di mentalità sono arrivate anche le sanatorie, i cambi di destinazione d' uso, gli sfratti e le cause con enti e inquilini. Al punto che anche la Pontificia Accademia Ecclesiastica di piazza Minerva ha aderito al condono per modificare la destinazione d' uso di una parte del palazzo (intestata all' immobiliare Atrium) e riconvertirla a uso ufficio. Ma con la scoperta del trading immobiliare i bilanci del Vaticano almeno hanno ripreso a sorridere: con i 47 milioni incassati tra il 2004 e il 2005 dalle vendite di palazzi, appartamenti e conventi, la Santa Sedeha ampiamente coperto le perdite della Radio e dell' Osservatore Romano, da sempre in deficit, mettendo da parte pure un discreto utile. È una conversione che non è piaciuta però ai vecchi inquilini delle case di enti religiosi, che improvvisamente si sono visti alzare i canoni di locazione da nuovi proprietari schermati dietro misteriose sigle offshore. Come è capitato agli abitanti di alcuni stabili della periferia nordest di Roma, zona Pineta Sacchetti Trionfale, apparentemente venduti dallo Ior alla Marine Investimenti Sud, una piccola Srl controllata dalla lussemburghese Longueville che a sua volta fa capo alla Neldom Company di Montevideo, Uruguay. Gli affitti, però, continuano a essere versati sugli stessi conti della banca del Vaticano. Ma c' è anche chi ha ricevuto direttamente la lettera di sfratto per finita locazione, come hanno sperimentato gli inquilini di via Benedetto XIV, via Niccolò V, via di Porta Cavalleggeri, viale Vaticano e via di Porta Portusa, tutti alloggiati in appartamenti dell' Apsa. Stesso destino per i vecchi inquilini di una palazzina di via Giulia, tutti ultrasessantenni, alcuni dei quali residenti da prima della guerra. Ma l' immobile, situato nel cuore del ghetto, è di pregio, e accanto è stato già tirato su un albergo a cinque stelle, il St George. Mentre nell' adiacente via del Gonfalone la signora AnnaLa Vista , che da quindici anni occupa un locale del Reverendissimo Capitolo di San Pietro, si è pure dovuta far carico delle spese di ristrutturazione dell' immobile prima di ricevere lo sgombero. Neanche l' associazione Anticaja e Petrella, che si occupa del reinserimento dei detenuti, è stata risparmiata dal nuovo corso. Storie individuali che un consigliere comunale della circoscrizione I di Roma, il radicale Mario Staderini, raccoglie caparbiamente da tempo. "Gli esponenti del Vaticano sono liberissimi di rivendicare il loro interesse speculativo per un immobile del centro storico, anche se a pagarne il prezzo saranno persone disagiate", osserva, "ma l' amministrazione comunale non può venir meno alla sua funzione di governo del territorio". Già l' estate scorsa Staderini aveva chiesto alla giunta Veltroni di fare un censimento delle proprietà religiose, senza ricevere fino a oggi alcuna risposta. "Sarebbe stato opportuno conoscere i dati", aggiunge, "prima di donare 30 terreni per l' edificazione di nuove chiese, e annessi ostelli, come ha fatto il Comune l' anno scorso". E così è inutile cercare dati sul patrimonio ecclesiastico negli uffici competenti. L' unica stima, che riguarda le imposte comunali sugli immobili di proprietà versate dalla Curia, la fornisce l' assessore al Bilancio, Marco Causi: con l' entrata in vigore dell' esenzione totale varata dal governo Berlusconi nel dicembre 2005 (anche sui beni a uso commerciale), il gettito Ici annuo generato da terreni e fabbricati religiosi è crollato da 32 a circa 7 milioni. Con una perdita secca vicina all' 80% che all' epoca aveva spinto i sindaci di San Giovanni Rotondo e Assisi, le due principali mete di pellegrinaggio dopo Roma, a venire nella Capitale a manifestare. È un regime agevolato che sulla carta doveva essere cancellato dal decreto Bersani dell' agosto scorso, ma in seguito a "difficoltà interpretative e applicative" (sul trattamento da riservare a scuole e case di cura religiose, per esempio) la maggioranza di centrosinistra ha preferito istituire una commissione cui non sono stati dati limiti di tempo per sciogliere l' arcano. E dire che la riforma Bersani era stata sollecitata da un intervento della Commissione europea, dopo che alcuni operatori alberghieri della Capitale, sempre per iniziativa dei radicali, avevano presentato un esposto a Bruxelles per violazione della direttiva Ue sulla concorrenza. Gli enti religiosi non godono infatti solo del privilegio di essere esentati dall' Ici anche in caso di attività commerciali, ma beneficiano anche di uno sconto del 50% sull' Ires: in pratica pagano la metà delle tasse sui redditi generati dall' affitto di camere e appartamenti. Scoperto con il Giubileo, il fenomeno del turismo religioso si è conquistato l' attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l' Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l' agenzia viaggi Quo Vadis. Insieme al gruppo Cit la Santa Sede aveva anche messo a punto un progetto molto ambizioso per creare a Pietrelcina, il luogo natio di Padre Pio, un polo turistico religioso, con 76 milioni di investimenti: poi la crisi dell' operatore viaggi ha fermato tutto. Ma che il settore sia in crescita lo dicono le cifre: in tutto il Paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d' affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto. Di questi 5 mila sono a Roma, città che solo a Pasqua registra più di 600 mila pellegrini. Oltretutto il calo delle vocazioni ha svuotato abbazie e monasteri, che sono più di 2 mila in tutta Italia, e questo proprio mentre gli ordini venivano chiamati a rispondere a una nuova razionalità economica. È un boom che ha moltiplicato i cantieri per trasformare antichi conventi e collegi religiosi in case di accoglienza e veri e propri alberghi, soprattutto nella Capitale. E così un palazzo del Borromini di proprietà delle suore Oblate di Santa Maria dei Sette dolori in Trastevere si avvia a diventare un hotel con 62 camere. Sempre a Trastevere è già in funzione il San Giuseppe di vicolo Moroni, mentre il Collegio gregoriano di via San Teodoro, che s' affaccia sul Palatino, verrà dato in gestione a terzi dopo la riconversione. È una febbre edilizia che finora è stata gestita con riservatezza da pochi intermediari di fiducia, primo tra tutti il gruppo Re, Religiosi ed ecclesiastici, di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Una realtà nata più di vent' anni fa, con lo slogan "non dannatevi per vendere un convento", che si è specializzata nella compravendita e ristrutturazione di beni ecclesiastici e oggi ricava dall' attività con ordini e congregazioni una trentina di milioni l' anno (su un fatturato complessivo di 55 milioni). "La prima richiesta che ci arriva", spiega il vicepresidente Alemani, "è vendere sempre dando la prelazione alla Chiesa". È per questo che sono bandite le aste mentre a dirigere la controllata cui fa capo il business religioso, la Re spa, è stato chiamato di recente l' erede di una delle famiglie che contano in Spagna, Antonio Fraga Sánchez. I primi acquirenti di beni della Curia sono proprio loro, il Santander e il Bilbao, da sempre a braccetto con il potentissimo Opus Dei. ***** BENI IMMOBILI All' incirca il 20 22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il "ministero degli Esteri" del Vaticano che coordina l' attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8 9 miliardi. Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, in provincia sono state 3.200. Il doppio rispetto a una città come Milano. Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa , il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato. PATRIMONI Il patrimonio gestito dallo Ior, la banca del Vaticano, e l' Apsa, sfiora i 6 miliardi. TURISMO In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. Il giro d' affari è stimato in 4,5 miliardi. In tutto il Paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d' affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro



martedì 22 settembre 2009 23.39
"Su questo mattone costruirò la mia Chiesa".
da italia chiama italia
Tue, 22 Sep 2009 12:25:00


La vera ricchezza del Vaticano? I beni immobili
di Franco Bechis


In Italia oltre 26mila vani per un valore di quasi 3 miliardi ed una rendita di 35,5 milioni l'anno. E il poverello, San Francesco a che parrocchia apparteneva?


È il mattone il vero bene rifugio del Vaticano. Vale infatti quasi tre miliardi di euro il patrimonio immobiliare della Santa Sede, circa dieci volte il bilancio annuale del piccolo Stato guidato da Papa Benedetto XVI.


È costituito per la maggiore parte da immobili strumentali e non (sedi di congregazioni e uffici, abitazioni, box auto, ospedali e case di cura e di riposo) controllate in modo diretto o indiretto dall'Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica) e per un valore assai minore, poco meno di 60 milioni di euro, da terreni di diversa natura: pascoli, ad uso seminativo, vigneti e frutteti.
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Nell'esercizio della sua suprema, piena ed immediata potestà sopra tutta la Chiesa, il romano Pontefice si avvale dei dicasteri della curia romana, che perciò compiono il loro lavoro nel suo nome e nella sua autorità, a vantaggio delle Chiese e al servizio dei sacri pastori.
CHRISTUS DOMINUS, 9




'Libero' ha ricostruito mattone per mattone gli investimenti e le proprietà immobiliari e terriere spesso frutto di donazioni, lasciti e legati testamentari di cui risultano azionisti alla banca dati del catasto italiano direttamente e indirettamente Apsa, Santa Sede, Sacri palazzi apostolici, Suprema sacra congregazione del Sant'Ufficio, Pontificio collegio ruteno, Reverenda fabbrica di San Pietro e direttamente Città del Vaticano.


Una serie notevole di possedimenti in gran parte concentrati a Roma, dove fra uffici, ospedali e abitazioni risultano di proprietà della Santa Sede più di 560 mila metri quadrati, oltre 15 mila vani per una rendita ufficiale di 19 milioni di euro e un valore stimato da Libero in circa 1,6 miliardi di euro.


Sono anche di più gli immobili e i terreni posseduti nel resto d'Italia (da Padova a Catania, passando per Genova, Firenze, Assisi, Viterbo, Anagni, la provincia de l'Aquila e tante altre località ancora), ma rendono un po' meno: 14 milioni di euro all'anno per un valore stimato complessivamente in 1,2 miliardi di euro. In tutto dunque appartengono al Vaticano immobili italiani per oltre 1,2 milioni di mq, 26.470 vani, una rendita di 33,5 milioni di euro all'anno (parzialmente condivisa con azionisti diversi) e un valore complessivo di 2 miliardi e 916 milioni di euro.


In tutto dunque 3 miliardi fra immobili e terreni. Non c'è dubbio che a duemila anni a quella celere frase di Gesù riportata nel Vangelo: «Tu e Pietro, e su questa pietra costruirò la mia Chiesa», quella pietra sia divenuta sempre più preziosa. I beni più importanti restano gli ospedali: direttamente controllato a Roma il Bambin Gesù, indirettamente (attraverso l'Immobiliare casa sollievo della Sofferenza) quello voluto da Padre Pio a San Giovanni Rotondo e finanziato con un mutuo da Carime.


Del mattone di San Pietro finora si conosceva assai poco, e quel poco traspariva ogni anno a luglio dal comunicato sull'approvazione del bilancio annuale della Santa Sede da parte del "Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici" interni. In quello approvato nel luglio 2008 si evidenziava un utile netto di 36,3 milioni di euro da parte del settore immobiliare, in crescita grazie al maggiore gettito delle locazioni, ma si segnalava anche un notevole aumento delle spese di manutenzione.


Nel bilancio approvato nel luglio 2009 è scomparso invece ogni riferimento al mattone, puntando l'accento sulla crisi finanziaria internazionale che in Vaticano aveva portato a una perdita di oltre 15 milioni di euro, considerata dai cardinali "contenuta" vista la situazione generale.


A portare via sicuramente qualche utile all'Apsa fra il 2008 e il 2009 è stata la situazione difficile a San Giovanni Rotondo, dove il peso di mutui bancari non ricontrattati in tempo stava creando qualche problema all'Immobiliare che gestisce i beni affidati da padre Pio e dai suoi sostenitori.


L'Apsa per due volte ha effettuato versamenti tampone - uno da 500 mila e uno da 800 mila euro - per consentire la normale gestione degli immobili di San Giovanni Rotondo. I manager della Santa sede laggiù sono riusciti inoltre a compensare qualche problema di troppo proveniente dalla gestione immobiliare con un maggiore sfruttamento dei terreni, acquisendo una azienda agricola e sfruttando una stalla per l'allevamento di 514 bovini da latte e ingrasso, intorno a cui è stata messa a punto con buoni ritorni tutta la filiera produttiva e commerciale necessaria.


Qualche piccolo problema è emerso anche a Roma in una immobiliare collegata all'Apsa, la Terazzi & C., che ha un patrimonio interessante di box auto destinati alla vendita sul mercato. La recente crisi, sia finanziaria che del mercato immobiliare, ha praticamente paralizzato la società. Tanto che nell'ultima assemblea il presidente si è lamentato: «purtroppo nel 2008 è stato venduto un solo box mentre nel 2006 e nel 2007- prima che iniziasse questa crisi - ne abbiamo venduti 32».


Un dramma che non tocca il suo azionista più famoso - appunto il Vaticano - abituato a ragionare in termini di secoli e a non fare investimenti mordi e fuggi nel breve periodo. Se i box auto a Roma non si vendono ora, saranno perfetti per il prossimo Giubileo...




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