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martedì 29 maggio 2012

La Terra Trema

Italia in ginocchio!
Finale Emilia. Nuovo crollo per il Duomo

 ErranifaipuntomentrecrollailDuomodiFinaleEmilia:quasi5milasfollati,piùdimillevolontarieunimperativo:"rigorosieseriperricostruzione"

Alle ore4.03 un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito l’ Emilia Romagna, in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna,  a una profondità di  6.3 km con  epicentro nel comune modenese di Finale Emilia (dati INGV Istituto nazionale Geofisica e Vulcanologia).
L’evento sismico ha colpito anche le province di Mantova e Rovigo. In Emilia–Romagna i Comuni tra i 10 ed i 20 km dall’epicentro sono: Camposanto, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, Cavezzo, San Posidonio nel modenese; Crevalcore, Malalbergo e Pieve di Cento in provincia di Bologna. In provincia di Ferrara:  Ferrara, Sant’Agostino, Poggio Renatico, Mirabello, Vigarano Mainarda, Cento e Bondeno. All’evento principale ha fatto seguito alle ore 5.02 un’altra scossa di magnitudo 4.9 nelle stesse province, ed altre scosse di minore entità. Al momento si tratta di  circa 120  scosse, la maggior parte delle quali inferiori a magnitudo . 
Al momento si tratta di  circa 120  scosse, la maggior parte delle quali inferiori a magnitudo 2.




21/05/2012 14:16

FERRARA-MODENA - “La nostra priorità  - ha detto oggi il presidente della Regione Vasco Errani che insieme all’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo ha fatto il punto degli interventi in corso nella Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea legislativa - è stata quella di dare subito assistenza alle persone, anche grazie all’aiuto che ci stanno dando altre Regioni. Ora dobbiamo accelerare il più possibile le verifiche sulla stabilità delle abitazioni, per facilitare il rientro degli abitanti nelle loro case, e delle scuole per consentire la conclusione dell’anno scolastico in un clima il più possibile sereno. Stiamo parlando di danni ingentissimi, per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali. I danni sono quelli che sono, inutile fare stime. Vogliamo essere rigorosi e seri per poter definire il percorso della ricostruzione. Avvieremo un confronto col Governo, stiamo studiando un meccanismo con i Consorzi fidi per anticipare i finanziamenti necessari a ripristinare l’attività produttiva, prevediamo l’attivazione degli ammortizzatori in deroga dove sarà necessario”.
Così, mentre lunedì mattina un nuovo crollo della volta ha nuovamente colpito il Duomo di Finale Emilia, dal quartier generale della Regione Emilia-Romagna vengono presentati i numeri di questi primi due giorni di crisi sismica:
4.914 sono le persone ospitate nella notte tra domenica e lunedì presso i campi e le strutture di prima assistenza allestiti dalla Protezione civile regionale. Di queste 1288 nel ferrarese, 266 nel bolognese, 3360 nel modenese.
Per organizzare e gestire le attività assistenziali sono stati attivati731 volontari di protezione civile della Regione oltre a circa 300 delle altre Regioni; è stato attivato un Posto Medico Avanzato a Mirandola per assicurare pur in condizioni di emergenza la prosecuzione dell’ attività sanitaria, altrimenti interrotta per inagibilità dei Presidi Ospedalieri di Finale Emilia e Mirandola.
E’ in corso il censimento danni da parte dell' Agenzia di protezione civile regionale, con il supporto del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e  il Servizio regionale Geologico Sismico e dei


FERRARA-MODENA - “La nostra priorità  - ha detto oggi il presidente della Regione Vasco Errani che insieme all’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo ha fatto il punto degli interventi in corso nella Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea legislativa - è stata quella di dare subito assistenza alle persone, anche grazie all’aiuto che ci stanno dando altre Regioni. Ora dobbiamo accelerare il più possibile le verifiche sulla stabilità delle abitazioni, per facilitare il rientro degli abitanti nelle loro case, e delle scuole per consentire la conclusione dell’anno scolastico in un clima il più possibile sereno. Stiamo parlando di danni ingentissimi, per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali. I danni sono quelli che sono, inutile fare stime. Vogliamo essere rigorosi e seri per poter definire il percorso della ricostruzione. Avvieremo un confronto col Governo, stiamo studiando un meccanismo con i Consorzi fidi per anticipare i finanziamenti necessari a ripristinare l’attività produttiva, prevediamo l’attivazione degli ammortizzatori in deroga dove sarà necessario”.
Così, mentre lunedì mattina un nuovo crollo della volta ha nuovamente colpito il Duomo di Finale Emilia, dal quartier generale della Regione Emilia-Romagna vengono presentati i numeri di questi primi due giorni di crisi sismica:
4.914 sono le persone ospitate nella notte tra domenica e lunedì presso i campi e le strutture di prima assistenza allestiti dalla Protezione civile regionale. Di queste 1288 nel ferrarese, 266 nel bolognese, 3360 nel modenese.
Per organizzare e gestire le attività assistenziali sono stati attivati731 volontari di protezione civile della Regione oltre a circa 300 delle altre Regioni; è stato attivato un Posto Medico Avanzato a Mirandola per assicurare pur in condizioni di emergenza la prosecuzione dell’ attività sanitaria, altrimenti interrotta per inagibilità dei Presidi Ospedalieri di Finale Emilia e Mirandola.
E’ in corso il censimento danni da parte dell' Agenzia di protezione civile regionale, con il supporto del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e  il Servizio regionale Geologico Sismico e dei Suoli. Alle 8 squadre attivate ieri e composte da 16 tecnici del Nucleo di valutazione regionale, si sono aggiunte nella giornata di oggi altre 12 squadre di tecnici regionali e 5 squadre del Trentino. E’ stata già acquisita inoltre  la disponibilità di altre Regioni per l’attivazione a partire da domani di ulteriori 20 squadre di rilevatori. Questa attività viene svolta in stretto coordinamento con Sindaci e amministrazioni provinciali, Vigili del Fuoco e Soprintendenze ai beni architettonici.
7 le vittime del sisma, mentre altre 47 persone hanno riportato  traumi per i quali è stato necessario provvedere al ricovero ospedaliero. Gli sfollati sono circa 5 mila. Nella giornata di ieri il presidente Errani ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza nazionale, che verrà approvata domani dal Consiglio dei Ministri. 
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giovedì 24 maggio 2012

Io ero un Prete

Parte 1

Vescovo contro Sacerdote


Caricato da  in data 21/giu/2011
Questo dibattito pubblico, voluto da Tele Abbruzzo Regionale (TAR) che ha invitato in studio i due contendeti, trae spunto dalle contestazioni rivolte alla Chiesa Cattolica Romana, da un sacerdote cattolico, Antonio Silvestri, da lui ritenuta in evidente contrasto con le Sacre Scritture e quindi in netto contrasto con il cristianesimo apostolico, istituito da Gesù Cristo.
Principalmente, la sua contestazione s'incentra sul battesimo dei neonati o pedobattesimo, considerato dalla Chiesa il primo dei sette sacramenti. Al contrario Don Antonio ritiene tale pratica cattolica, una rottura con l'insegnamento esplicito della Bibbia che richiede per il battezzando un'età in cui sia nelle condizioni di esercitare una scelta consapevole e con una fede basata sulle sacre scritture.
Insoddisfacenti sono state da lui ritenute le risposte del vescovo di Pescara, Francesco Cuccarese e di altri teologi consultati.
L'impegno profuso da Antonio Silvestri nel diffondere pubblicamente il vero insegnamento biblico, ha provocato la veemente reazione del vescovo di Pescara, che lo ha aggredito verbalmente in pubblico. questo ha suscitato l'interesse dei mezzi d'informazione locali, fra cui Tele Abbruzzo Regionale (TAR) che ha invitato in studio i due contendeti per un dibbattito televisivo. Questo dibattito illumina gli ascoltatori a comprendere perchè la Chiesa Cattolica Romana, non può essere considerata la vera chiesa di Cristo.
Parte 1


Parte 2


Parte 3


Parte 4


Parte 5


Parte 6


Parte 7




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